Mal di testa: come combatterlo?

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Quante volte ti è capitato di essere colpita dal mal di testa? Sei riuscita a farlo passare?
Vediamo insieme quali tipi di mal di testa ci colpiscono e in che modo difenderci.

“Mal di testa” un’espressione comune a molte persone che definisce diverse sintomatologie. Il termine medico corretto è cefalea, ne sono state individuate molte forme che variano in base a modalità con cui il dolore si manifesta, durata e qualità del dolore. Si dividono in cefalea primaria e secondaria.
La più diffusa e conosciuta è la primaria, le cui cause non sono sempre immediatamente identificabili, può dipendere da fattori ambientali come lo stress o da cambiamenti stagionali oppure può essere di origine ormonale. All’interno di questo gruppo possiamo identificare tre classi principali: emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo.

Emicrania
Il nome stesso ne identifica le caratteristiche, infatti il dolore intenso e ricorrente, generalmente, coinvolge solo metà della testa. Il dolore, acuto e pulsante, si manifesta in modo graduale, compare a lato della testa e poi si diffonde andando a coinvolgere la regione sopra l’occhio per poi arrivare alla fronte e alla tempia. Si intensifica con il rumore, la luce e il movimento, quindi porta ad una situazione invalidante. Spesso l’attacco è preceduto dai cosiddetti sintomi prodromici quali irritabilità, stanchezza, sonnolenza e può essere accompagnato da nausea, vomito, inappetenza.

Circa nel 20% dei casi l’emicrania si manifesta con aura ossia l’attacco è preceduto e accompagnato da una serie di sintomi neurologici come perdita della vista o riduzione del campo visivo, sensazione di piccoli flash come quando si guarda direttamente una fonte di luce e poi si sposta lo sguardo, annebbiamento.
Gli attacchi sono tipicamente ricorrenti e possono avere frequenza variabile, da pochi episodi l’anno a più episodi settimanali, ha un’elevata predisposizione famigliare, si manifesta soprattutto nelle donne dove sembra essere legata al ciclo mestruale e colpisce anche adolescenti e bambini.

Cefalea tensiva
La contrazione dei muscoli del collo e delle spalle causa il cosiddetto “cerchio alla testa”, un dolore bilaterale che stringe la testa e che può essere localizzato in punti diversi. Lo stesso soggetto può avvertirlo nella regione occipitale, cioè la parte posteriore del cranio, oppure a livello degli occhi. Non si intensifica col movimento pertanto non compromette le normali attività quotidiane. Ne sono vittime soprattutto le persone che trascorrono molto tempo sedute in posizioni poco corrette come studenti o chi lavora alla scrivania e coloro che accumulano tensione e stress. È spesso associata ad episodi di depressione e ansia e a conseguenti problematiche relazionali. Non sono presenti sintomi come nausea, vomito o fastidio a luce e rumore.

Cefalea a grappolo
Questa forma è abbastanza rara ma estremamente dolorosa. Il nome si riferisce alla modalità con cui si manifestano i sintomi: crisi consecutive ad intervalli di tempo piuttosto brevi e raggruppate in periodi precisi dell’anno o addirittura dello stesso giorno. Nell’arco dello stesso grappolo si possono infatti avere più crisi in ventiquattro ore. Il dolore, monolaterale, è intenso e violento, interessa generalmente lo zigomo e l’area dell’occhio ed è descritto come penetrante e trafittivo, generalmente compare in modo rapido a ore fisse e persiste per intervalli di tempo variabili da meno di un’ora a tre, quattro ore. Gli attacchi sono accompagnati da sintomatologia definita come gonfiore e arrossamento degli occhi, congestione nasale, lacrimazione. Il soggetto trova sollievo nel movimento, quindi tende a camminare perché il dolore si intensifica stando fermo in qualsiasi posizione. Colpisce preferibilmente gli uomini tra i quindici e i cinquant’anni.

La cura
Ogni forma di mal di testa ha cause specifiche pertanto, per poter affrontare al meglio il problema è indispensabile raggiungere una diagnosi precisa. Per aiutare ad identificare in modo univoco e preciso la patologia, è bene annotarsi tutto ciò che è legato al disturbo. Bisogna compilare un vero e proprio diario del mal di testa con orario e modalità dell’insorgenza del sintomo, tipo di dolore e durata. In questo modo il medico riuscirà a individuare la giusta cura che è quasi sempre di tipo farmacologico.
Se la diagnosi risulta particolarmente complicata e non riuscite a risolvere completamente il problema, potete ricorrere a strategie tradizionali per alleviare i sintomi.

Lo zenzero e il peperoncino sono ottimi antidolorifici, liquirizia, ginepro, zafferano e anice possono essere usati come lenitivo, fiori d’arancio e lavanda hanno proprietà sedative. tutte queste piante si possono assumere con tisane o caramelle e pastiglie facilmente acquistabili in farmacia ed erboristeria.